Dopo tre anni difficili, in cui non è stato possibile immaginare una vera stagione, Belluno Miraggi torna al Teatro Buzzati con un percorso che attraversa linguaggi, visioni e poetiche unite da una stessa esigenza: rimettere al centro la relazione con gli spettatori, il dialogo vivo che nasce ogni volta che il teatro accade.
Per la nona stagione riapriamo la rassegna con una grande Prima Regionale internazionale, con la compagnia che abbiamo fatto scoprire a Belluno e che ci accompagna da sempre: i Familie Flöz, con Finale, spettacolo che celebra i loro trent’anni e rende omaggio al pubblico. Una compagnia che ha segnato la nostra identità e la crescita del nostro pubblico, diventando un vero marchio di fabbrica, una direzione poetica e di intenti fatta di silenziosa concentrazione, bellezza, qualità artistica e gioia condivisa.
Si prosegue con Causa di Beatificazione, finalmente presentata al pubblico di Belluno: la produzione di SlowMachine ideata da Rajeev Badhan, ultimo di una serie di lavori che in questi anni di riduzione delle attività di programmazione ha continuato a raccogliere riconoscimenti che talvolta fatichiamo a ricevere in città.
Seguirà lo spettacolo di Davide Enia, uno degli spettacoli più significativi della passata stagione e dal forte valore civile. Autoritratto, uno spettacolo intimo e collettivo che riavvolge il filo sulle vicende di Cosa Nostra avvenute in Sicilia, e in particolar modo a Palermo attraverso un’accurata analisi personale e collettiva lunga più di 30 anni partendo dall’esplosione che il 23 maggio 1992 a Capaci uccise il giudice Giovanni Falcone. Una intima rappresenta un ulteriore tassello della rassegna: un’opera significativa che contribuisce al discorso forte che Miraggi vuole lanciare.
Negli ultimi anni, il dialogo artistico con Marco Paolini è stato fondamentale: dalla collaborazione nei percorsi laboratoriali e territoriali come Atlante delle Rive, fino alla recente esperienza di Fiumi Scomparsi con la regia di Rajeev Badhan. Portare quindi Bestiario Idrico a Miraggi rappresenta il perfetto compimento di questa parabola, nel contesto di un progetto urgente di presa di coscienza territoriale ed in cui abbiamo creduto da subito.
Chiude la stagione a maggio Shakespearology l’omaggio teatrale e affettuosamente irriverente dei Teatro Sotterraneo, che finalmente arrivano anche a Belluno.
Miraggi IX compone così un mosaico di identità, memoria e comunità: una dichiarazione d’amore verso il teatro, verso la sua fragilità, la sua potenza e la sua capacità di tenere insieme corpi, voci e differenze. È un invito a ritrovarsi, ascoltare e lasciarsi attraversare.
GLI SPETTACOLI
Familie Flöz – Finale
Prima Regionale
17 gennaio, ore 21.00
Riapriamo la stagione con Finale, spettacolo che celebra i trent’anni dei Flöz e rende omaggio al pubblico. Tre storie intrecciate — un gestore di uno Späti berlinese, un figlio che affronta la malattia della madre, una giovane donna in equilibrio nella natura — raccontano crisi, trasformazioni e possibilità, con la forza poetica delle celebri maschere Flöz.
Un ritorno che raccoglie il senso di ciò che è stato e rilancia verso il futuro della rassegna.
SlowMachine – Causa di Beatificazione
21 marzo, ore 21.00
La nostra produzione, presentata per la prima volta a Belluno, completa un percorso iniziato anni fa con Primo Canto per Voce e Tempesta.
Tre canti, tre universi femminili: una mistica medievale, una donna kosovara attraversata dalla guerra e una donna palestinese che trova nel sacrificio un destino di luce e condanna.
Voce, tecnologia e corpo si fondono in un affresco potente che attraversa conflitti, identità e memoria, trasformando il teatro in esperienza condivisa.
Davide Enia – Autoritratto
18 aprile, ore 21.00
Autoritratto è un viaggio intimo e collettivo tra memoria, mafia e identità. Enia utilizza il cunto siciliano, il dialetto, il corpo e la musica per restituire al pubblico storie, volti e nomi della storia recente italiana.
Un’opera che unisce impegno civile, poesia e forza emotiva, confermando il ruolo dell’autore come protagonista della scena contemporanea.
Marco Paolini – Bestiario Idirico
9 maggio, ore 21.00
Bestiario Idrico indaga il ruolo spesso invisibile delle opere idrauliche che, nei secoli, hanno modellato il paesaggio italiano tra fiumi, canali, bonifiche e reti d’acqua. Racconta come questi interventi abbiano influenzato la vita agricola, urbana e sociale, rivelando il legame profondo tra gestione dell’acqua ed equilibrio degli ecosistemi. In un contesto segnato dal cambiamento climatico, il progetto mette in luce il valore strategico dei bacini idrografici e delle risorse idriche. Attraverso storie biologiche e umane, mostra come conflitti e accordi intorno all’acqua abbiano dato forma al territorio. SlowMachine collabora al progetto triennale Atlante delle Rive, da cui nasce questo spettacolo
Teatro Sotterraneo – Shakespearology
16 maggio, ore 21.00
Chiudiamo la stagione con Shakespearology, uno degli spettacoli più amati e iconici dei Sotterraneo.
Un’intervista impossibile a Shakespeare diventa un viaggio ironico, affettuoso e sorprendente dentro il mito del Bardo e la natura stessa del teatro.
L’apertura con la citazione dal Giovane Holden diventa il filo poetico dell’intera serata: parlare con Shakespeare per parlare del teatro, di ciò che resta vivo, urgente e necessario.
Un finale luminoso, aperto e profondamente teatrale.
Inizio spettacoli ore 21:00
Teatro Dino Buzzati – Belluno
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