STIVALACCIO TEATRO

Sabato 12 MARZO

STIVALACCIO TEATRO

DON CHISCIOTTE

oggetto originale di Marco Zoppello, elaborazione dello scenario e dialoghi Carlo Boso e Marco Zoppello, interpretazione e regia Marco Zoppello e Michele Mori, maschere Roberto Maria Macchi

Coproduzione StivalaccioTeatro e Accademia del Teatro in lingua Veneta

Durata 1h 10 min

EVENTO SPECIALE PER TUTTA LA FAMIGLIA

Venezia. Anno 1545.

Salgono sul patibolo gli attori Giulio Pasquati, padovano, in arte Pantalone e Girolamo Salimberi, fiorentino, in arte Piombino, accusati di eresia. L’unica speranza per i due attori è l’arrivo dei rinforzi, ovvero i colleghi della Compagnia dei Gelosi corsi dal duca di Mantova per pregarlo di intervenire nella spinosa vicenda. Non resta altro da fare che cercar di prendere tempo nell’unico modo che i due conoscano: recitando una Commedia. Ma non esistono commedie per due soli attori e i nostri sono costretti a ripescare il racconto di un marinaio conosciuto su di una nave spagnola, poco dopo la battaglia di Lepanto: un tal Miguel De Cervantes.

Un successo decretato a furor di popolo quello di questo spettacolo che ha portato all’attenzione del grande pubblico una giovane compagnia capace di mischiare generi che pescano dalla tradizione, dal teatro d’attore alla commedia dell’arte, rileggendoli con originalità grazie al carisma straordinario degli attori: Michele Mori e Marco Zoppello. La storia di Don Chisciotte e Sancho Panza viene così raccontata da due improbabili saltimbanchi in un tosco-veneto condito di emilianismi e partenopeismi, citando mostri sacri come Cecco Angiolieri, Pulci, Dante, Manzoni, Ruzante, De la Barca, Fo e tanti altri. Duelli, salti, capriole, lazzi ma anche uno sguardo critico sull’inquisizione sono gli ingredienti di uno spettacolo capace di coinvolgere gli spettatori e di divertirli in modo intelligente

“Uno spettacolo sul pubblico per il pubblico che ha ottenuto un grande apprezzamento”.

Alberto Nocentini, Corriere dello Spettacolo

STIVALACCIO TEATRO

La Compagnia nasce nel 2008 dall’incontro di Marco Zoppello e Michele Mori. Dalla loro visione comune del teatro prende vita “Lo Stivalaccio”. Comincia così una collaborazione che porta alla realizzazione di diversi spettacoli. 
La poetica della compagnia insegue due direzioni: una popolare, che è quella della tradizione, della Commedia dell’arte ma anche del teatro medievale, di quelle forme di teatro nate nelle piazze, tra palchi di legno e mercati affollati. Tradizione ma anche indagine totale sulla maschera, come oggetto che rivela, che amplifica, che dona ritmo e potenza espressiva.