SLOWMACHINE

LO ZOO DI VETRO

Sabato 08 APRILE 2017

da Tennessee Williams
ideazione e regia Rajeev Badhan
con Elena Strada e cast in via di definizione
Una produzione SlowMachine con Fondazione Teatri delle Dolomiti

LO ZOO DI VETRO

“…la verità, o vita o realtà è una cosa organica che la fantasia poetica può rappresentare o suggerire, nella sua essenza, solo attraverso una metamorfosi cambiandola in altre forme da quelle che erano presenti nell’apparenza.”

Tennessee Williams

Primo successo del drammaturgo americano che sarà poi reso celebre dall’opera Un Tram chiamato Desiderio, Lo zoo di vetro (The Glass Menagerie), di cui la pima fu allestita nel ’44, è un dramma con fortissime connotazioni autobiografiche, che tocca svariati temi, dalla solitudine alla diversità e l’isolamento, dalla frustrazione alla bellezza e all’amore, dallo scontro generazionale alle aspettative mancate a quelle ancora attese, il tutto all’interno di un nucleo familiare che molto ci rivela dell’autore stesso.  Opera di rara delicatezza poetica, di simbolica visionarietà e d’innovazione letteraria, Lo zoo di vetro presenta, come rinchiusi in un serraglio delicatissimo ma d’infrangibile sostanza, quattro “personaggi della memoria”, la memoria di un uomo che forse per salvarsi, deve ripercorrere la sua vita come in un montaggio cinematografico un flash back necessario per andare avanti.

SLOWMACHINE

guidata e diretta da Rajeev Badhan e Elena Strada nasce a Belluno nel 2012, è una organismo di produzione ed organizzazione teatrale e artistica.  La compagnia parte con l’esigenza di creare un polo che racchiuda in sé la produzione, l’ideazione e la contaminazione di lavori teatrali per cercare di dare luce e vita ad esperienze nuove, mosse da un desiderio di ricerca estetica, formale quanto contenutistica, dove lo studio sul linguaggio, sulla percezione e sulla comunicazione con lo spettatore, ne sono la chiave. Nel 2012  vince il bando di residenza promosso da C32 Performing Art Workspace, presso Parco del Contemporaneo-Forte Marghera dove è stato portato a compimento lo spettacolo “VideoDran , progetto d’esordio della compagnia, che ha in seguito partecipato a numerosi festival nazionali. Nel 2013 produce con il contributo del Comune di Bergamo lo spettacolo Il Giardino delle Rose…una commedia grottesca”. Nel 2014 dà vita alla performance “Primo Canto per Voce e Tempesta” dal testo “Causa di Beatificazione” di Massimo Sgorbani con la regia di Rajeev Badhan. Dal settembre 2014 SlowMachine organizza la Stagione del Teatro Comunale di Belluno, BELLUNO MIRAGGI, che sotto la direzione artistica di Rajeev Badhan e Elena Strada (che si occupano anche dell’organizzazione, della promozione e delle idee comunicative avvalendosi della collaborazione di artisti e professionisti del territorio) ha ospitato artisti di livello internazionale e prime regionali, oltre a coinvolgere attivamente la provincia con spettacoli in luoghi non teatrali, incontri con artisti, laboratori e collaborazioni con le realtà presenti sul territorio. Dal 2015 ha iniziato il processo di riqualificazione di uno spazio presso l’ex-Caserma Piave di Belluno denominato Hangar 11, per realizzarvi un luogo di spettacolo dal vivo, workshop, incontri e residenze.