REZZAMASTRELLA

ANELANTE

Venerdì 17 FEBBRAIO 2017

di Flavia Mastrella, Antonio Rezza
(2013 Premio Hystrio-Altre Muse e Premio Speciale Ubu)
(mai) scritto da Antonio Rezza
habitat Flavia Mastrella
con Antonio Rezza e con Ivan Bellavista, Manolo Muoio, Chiara Perrini, Enzo di Norscia
produzione: REZZAMASTRELLA, Fondazione TPE TSI La Fabbrica dell’Attore, Teatro Vascello

ANELANTE

LA STORIA
“In uno spazio privo di volume, il muro piatto chiude alla vista la carne rituale che esplode e si ribella.! Non c’è dialogo per chi si parla sotto. Un matematico scrive a voce alta, un lettore parla mentre legge e non capisce ciò che legge ma solo ciò che dice. Con la saggezza senile l’adolescente, completamente in contrasto col buon senso, sguazza nel recinto circondato dalle cospirazioni. Spia, senza essere visto, personaggi che in piena vita si lasciano trasportare dagli eventi, perdizione e delirio lungo il muro. Il silenzio della morte contro l’oratoria patologica, un contrasto tra rumori, graffi e parole risonanti. Il suono stravolge il rimasuglio di un concetto e lo depaupera. Spazio alla logorrea, dissenteria della bocca in avaria, scarico intestinale dalla parte meno congeniale”.
Ci si piega troppo spesso con l’assurdo dietro, e si fanno i conti dei traumi passati. Così l’essere inferiore cerca conforto nell’impegno civile. E con la morte altrui ritorna l’amor proprio. Tra balli, feste orientali, lutti premeditati ci si libera della solidarietà, pratica aziendale che genera profitto. Anche la cultura con gli occhiali piega il culo. Chi legge un libro è costretto a stare zitto da chi scrive, chi legge compra il suo silenzio, chi compra un libro fomenta e capovolge l’omertà. Ma con la mamma biologica la partita è persa: pelle della sua pelle ma fine della tua.

Antonio Rezza

ADDIO TERZA DIMENSIONE
Esplode il luogo comune, i viventi non si accorgono di essere prigionieri di un monitor, vecchi e giovani, spossati dal desiderio di emergere, ritrovano nel reinventarsi la spietatezza dell’infanzia e la malvagità dell’adulto. L’ Anelante vive confinato tra le muraglie, chiuso nel recinto, senza sporgersi, pretende di conoscere il mondo, lo fa per non accorgersi della vuotezza che gli riempie la vita. Disposto a tutto, per sostenere la gerarchia di sempre usa i sistemi virtuali di cui si è impadronito

Flavia Mastrella

“Il teatro di Antonio Rezza è nel suo corpo. Non esistono altri esempi in Italia – e per quello che ne sappiamo nel resto d’Europa e nel mondo. È nelle sue ossa, dentro ogni fibra o muscolo, lungo la sua epidermide, tutto è teatro e spettacolo”.

Andrea Pocosgnich, Teatro e Critica – Dicembre 2015

“In Anelante si esce dal teatro con l’impressione di aver partecipato a qualcosa di più simile a una festa che a uno spettacolo teatrale, una festa piena d’intelligenza, spirito, divertimento (…), ma durante la quale nessuno ha cercato d’insegnarci niente, di convincerci di niente

Claudio Giunta – Internazionale – Dicembre 2015

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REZZA/MASTRELLA

Dal 1987 hanno realizzato dodici opere teatrali interpretate da Rezza.
Estratti di queste opere sono state trasmesse da RAI 1, RAI 2, CANALE 5, TMC, VIDEOMUSIC, ITALIA UNO, LA SEPT ART e pluripremiate nei maggiori festival nazionali della comicità (Cetona, Forte dei Marmi, Grottammare, Polverigi). Dal 1991 realizzano numerosi cortometraggi premiati nei più prestigiosi circuiti e festival cinematografici e dal 1998 Antonio Rezza pubblica numeroso romanzi editi da Bompiani Sempre nel ‘98 l ́Istituto italiano di cultura a Parigi dedica a RezzaMastrella una retrospettiva sulle opere teatrali e cinematografiche. Nel 1999 curano per RAI 3 la regia della trasmissione televisiva Troppolitani. Realizzano per Radio 3 la trasmissione Dai piedi all ́ego.
Nel 2001 il secondo lungometraggio Delitto sul Po viene presentato al Torino Film Festival e al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Arcipelago Festival dedica loro una personale. Nel 2006 realizzano lo spettacolo Bahamuth. Nel 2008 Antonio Rezza vince il premio Feronia con il romanzo Credo in un solo oblio. Alla fine del 2009 debutta al teatro Astra di Torino lo spettacolo 7-14-21-28 prodotto dalla Fondazione T.P.E., Teatro 91 e da Rezza Mastrella. Nel gennaio del 2010 hanno presentato, a Madrid e a Valencia, Pitecus in lingua spagnola. Nel 2011 presentano 7-14-21-28 al Théâtre de la Ville di Parigi all ́interno del Festival Face à Face. Nell ́Aprile del 2012, edito da Barbès, è uscito il libro La noia incarnita – il teatro involontario di Flavia Mastrella e Antonio Rezza a cura di Rossella Bonito Oliva. Nel Novembre dello stesso anno ha debuttato a Torino e a Roma l ́ultimo spettacolo Fratto_X, in coproduzione con la Fondazione TPE di Torino e con la Fabbrica dell ́Attore – Teatro Vascello di Roma. A Maggio 2013 gli viene assegnato il Premio Hystrio-Altre Muse.
Nell ́Ottobre del 2013 hanno presentato 7-14-21-28 al Theatre Center Na Strastnom di Mosca, nell ́ambito del VI International Theatre One-Man Production Festival.
Nel Dicembre 2013 è stato loro conferito il Premio Speciale UBU 2013 “per il lucido percorso di scavo nella crudeltà ottenuto attraverso il genio sfrenato di un attore e l ́intuito plastico di un ́artista visiva originale”.

“Rezza (e Mastrella) non è solo un comico: è un intellettuale inquieto che attraverso la risata distrugge credenze, illusioni, sicurezze, apparenze. In cerca dell’altro Io, degli altri Io: che seppelliamo tutti i giorni”.

Massimo Marino, Corriere della Sera

A Gennaio 2014 Flavia Mastrella espone al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna la mostra Sculture in tasca. L’esaltazione dell’insignificante.