LETTERE DALLA NOTTE

Sabato 25 Maggio 2019

CREDITS

liberamente tratto dai testi di Nelly Sachs, con Chiara Guidi e il coro della città, musica eseguita dal vivo dall’autore Natàn Santiago Lazala, cura del suono di Andrea Scardovi, traduzione di Anna Ruchat, produzione Societas in collaborazione con Liberty

Lettere dalla notte è una raccolta di testi di Nelly Sachs, una delle voci poetiche più appartate e potenti del Novecento, premio Nobel nel 1966, e ora riscoperta da Chiara Guidi in collaborazione con Elena Di Gioia. “Una voce soltanto”: così amava definirsi, sia per quella fede che portava “…impregnare di dolore la polvere, darle un’anima” che per quel credo che la guidava “…io credo in un universo invisibile nel quale inscriviamo ciò che abbiamo inconsapevolmente compiuto…”. Dentro le sue parole, nella polvere che spesso evoca, si intravede il cammino doloroso dei popoli e delle genti, cui la poesia dà voce facendo scaturire la musica. Per incontrare Nelly Sachs, grazie alla traduzione di Anna Ruchat (per Giuntina), Chiara Guidi darà voce non solo ad alcuni testi epistolari tratti da Lettere dalla notte, ma anche a una parte del carteggio che ebbe tra il 1954 e il 1969 con una delle voci più intense della poesia, Paul Celan, con cui condivise la condizione di esule dalla storia e dalle ferite del Novecento. Nella sua messa in scena Chiara Guidi prevede la formazione di un coro cittadino di voci, ogni volta raccolto nella città ospitante, cui consegnare alcune poesie dell’autrice; accorda così, nel corso di un triplice incontro, tutte le voci. È anche grazie a questo esercizio concorde che dà voce concreta allo spirito di Nelly Sachs.

Nelly Sachs (Berlino, 1891 – Stoccolma 1970), scrittrice tedesca di famiglia ebraica. Dopo avere ricevuto l’ordine di presentarsi a un campo di lavoro, nel 1940, riesce a fuggire in Svezia, dove vivrà per tutta la vita. Finita la guerra cominciano ad arrivare le notizie della morte di familiari e amici nei campi di sterminio nazisti. Sono proprio questi gli anni in cui inizia quell’intensa attività poetica che la trasforma in una delle voci più potenti del Novecento tedesco e non solo. Nel 1947 viene pubblicato il suo primo libro di poesia. Nel 1950 inizia una serie di lunghi periodi di ricovero in ospedali psichiatrici. Nelly Sachs continuerà a scrivere e a pubblicare fino alla morte (nove raccolte di poesia e diversi testi teatrali). Dagli anni Sessanta la fama di Nelly Sachs diventa internazionale e nel 1966 riceve il premio Nobel. Numerose le raccolte di poesie tra cui: Nelle dimore della morte (1947), Fuga e trasformazione (1959), Al di là della polvere (1961), Alla ricerca dei viventi (1971). Ha scritto drammi, Eli (1950), e poemi, Segni sulla sabbia (1962) e Incantesimo (1970). Tra i testi pubblicati in Italia: Poesie, Einaudi, 1971, traduzione di Ida Porena; con Paul Celan, Corrispondenza, Il Melangolo, 1996, traduzione di Anna Ruchat; Lettere dalla notte, Giuntina, 2015, a cura di Anna Ruchat.

CHIARA GUIDI

Fondatrice nell’81 con Romeo Castellucci e Claudia Castellucci della Socìetas Raffaello Sanzio, oggi Societas, una delle maggiori e più acclamate all’estero, compagnie di teatro d’avanguardia. Chiara Guidi sviluppa una personale ricerca sulla voce come chiave drammaturgica nel dischiudere suono e senso di un testo, ma anche come corpo, azione, disegno, rivolgendo la propria tecnica vocale sia a produzioni per un pubblico adulto, sia elaborando una specifica concezione di teatro d’arte infantile. Societas riunisce dal 1981 Romeo Castellucci, Chiara Guidi e Claudia Castellucci che condividono unʼidea di teatro prevalentemente basata sulla potenza visiva, plastica e sonora della scena.